Khartoum, 30 ott – In definitiva, la chiave della strategia futura ribadita dalle autorità italiane a Khartoum risiede nell’accresciuta opera di prevenzione sociale e culturale alla ricerca delle cause profonde del fenomeno, oltre che all’attuazione degli urgenti interventi già previsti. La presenza all’incontro del Ministro della Salute sudanese Ahmed Abu Zeid ha avvalorato grandemente il significato dell’evento. Il Ministro, in un accorato intervento, ha ribadito non solo l’impegno del governo nell’affrontare con maggiore efficacia il fenomeno, ma anche il suo personale coinvolgimento a concentrare piu’ risorse per l’eradicazione di questa piaga sociale, facendo della lotta alla malnutrizione la principale missione del suo dicastero. Come sottolineato dall’Ambasciatore italiano a Khartoum, Fabrizio Lobasso “l’impegno delle istituzioni italiane in Sudan e’ globale, in considerazione della trasversalita’ del tema della malnutrizione che, inevitabilmente, tende oggi ad invadere tutti i settori della vita sociale e quindi della cooperazione allo sviluppo, minando il cammino evolutivo e lo sviluppo della comunita’ sul territorio”. (BIG ITALY / Red)