Bruxelles, 31 ott – “L’assassinio nell’UE dei giornalisti d’inchiesta Daphne Caruana Galizia e Jan Kuciak dimostra che non vi sono zone del mondo immuni da tale flagello – prosegue la Mogherini – Occorre condurre indagini approfondite su tali deprecabili crimini e perseguirne gli autori, come nel caso dell’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi all’interno del consolato dell’Arabia saudita di Istanbul. Abbiamo chiesto all’Arabia Saudita di cooperare e contiamo sulla sua collaborazione per un’indagine approfondita, credibile e trasparente. Siamo convinti della necessità di chiarire le circostanze di questo assassinio e di accertare la piena responsabilità di tutti i colpevoli. In molti paesi si manifesta una tendenza preoccupante a erodere e ridurre lo spazio per il giornalismo libero, spesso mettendo indiscriminatamente in questione la credibilità dei mezzi di informazione al fine di screditarne e indebolirne l’operato. I giornalisti devono poter lavorare in un ambiente che garantisca condizioni di sicurezza, sia online che offline, senza timore di vessazioni, pressioni politiche, censure o persecuzioni. Un solido sistema giuridico deve proteggere i media e i giornalisti di tutto il mondo, affinché possano svolgere le loro attività in piena indipendenza. In un periodo in cui la disinformazione è in aumento è necessario garantire la sicurezza dei giornalisti per consentire loro di promuovere una corretta comunicazione a vantaggio e nell’interesse di tutti i cittadini europei”. (SEGUE)