Roma, 31 ott – Si attenuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,5% a +1,0%, quindi al di sotto del livello dell’inflazione generale, mentre i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passano da +2,3% a +2,1%, con una crescita più sostenuta di quella dell’indice generale dovuta soprattutto ai Beni energetici non regolamentati. Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dell’1,7% su base annua (in accelerazione da +1,5% osservato nel mese precedente). “Dopo sei mesi nei quali era stata più elevata di quella dell’intero paniere, l’inflazione dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, torna al di sotto di quella generale – si legge nel commento dell’Istituto di Statistica -. Questo rallentamento è dovuto soprattutto alla componente, particolarmente volatile, degli Alimentari non lavorati (in particolare vegetali e frutta fresca) i cui prezzi frenano rispetto settembre. A questo andamento si contrappongono gli ampi aumenti dei prezzi dei Beni energetici, che tornano a registrare tassi di crescita di poco inferiori al 10%, a causa soprattutto dell’energia elettrica e del gas di rete la cui dinamica si somma a quella, già molto sostenuta, dei prezzi dei carburanti”. (red)