Roma, 31 ott – Altro aspetto, quello legato alla cultura e l’innovazione nel settore culturale come volano economico e sociale, toccato con la visita a Cinecittà, al Goethe-Institut, che promuove il progetto StartNet per formare i giovani contrastando l’elevatissimo livello di disoccupazione giovanile in Italia, e all’acceleratori di Start up del LVenture Group. Una cultura da difendere e promuovere anche a livello legislativo, “proteggendo – ha sottolineato ancora la capodelegazione – le coproduzioni di opere europee nelle nuove piattaforme come Netflix”, e studiando l’allargamento dei programmi culturali a nuovi settori, come la produzione di giochi. Sul tema dell’industria culturale, l’eurodeputata Silvia Costa ha affermato che “l’attenzione al patrimonio culturale restituisce il senso di cittadinanza europea, una storia di unità nella diversità culturale, ma non parliamo solo di conservazione: la promozione della cultura è anche un investimento in innovazione, cittadinanza e inclusione sociale”. Per questo Costa, che è relatrice per il Parlamento europeo del programma “Europa Creativa”, ha chiesto più ambizione al Consiglio dei ministri, perché portino la proposta della Commissione europea su questo dossier “da 1,8 a 2,8 miliardi” per il bilancio pluriennale 2021-2028, come già richiesto dalla Commissione Cultura e da quella Bilancio dell’Eurocamera. (SEGUE)