Il sottosegretario agli Affari Esteri Ricardo Merlo, in occasione della Conferenza dei Consoli Italiani nel Mondo tenutasi a Roma dal 29 al 31 ottobre, ha illustrato a 9colonne quali sono gli interventi più urgenti da mettere in atto per migliorare la rete consolare. “La soluzione migliore è quella di fornire più risorse ai consolati. Va infatti sottolineato che la carenza di risorse, non penalizza solamente gli italiani all’estero, ma anche i consoli, che finiscono per non avere la possibilità di realizzare tutti quegli interventi che sarebbe invece loro desiderio mettere in atto”. “Occorre innanzitutto – ha aggiunto – predisporre una migliore dotazione tecnologica. Abbiamo poi bisogno di maggiore personale di ruolo e a contratto. In quest’ottica, sarebbe importante riaprire i concorsi promossi dal Ministero degli Affari Esteri, in modo da impiegare un numero sempre più ampio di giovani anche presso i consolati periferici, laddove si avverte la necessità di una maggiore presenza di personale. La nostra, pertanto, deve essere una politica integrale”.
LA QUESTIONE RISORSE – A proposito dei tagli di risorse destinate a consolati e ambasciate negli scorsi anni Merlo ha sottolineato: “Fatto salvo l’operato dell’ultimo governo, tutti quelli precedenti non hanno prodotto una valida politica per gli italiani all’estero. Adesso le strategie ci sono, abbiamo le idee chiare. I dati ci dicono che, dal 2013 fino a quando siamo arrivati noi, sono stati chiusi 20 uffici consolari. Nell’ultimo periodo noi abbiamo già aperto 3 consolati, stiamo aprendo anche quello di Montevideo, poi toccherà a Barcellona. La tendenza sta dunque cambiando. Io spero che, con questa legge di stabilità, si possano avere più risorse, soprattutto da destinare al personale di ruolo”.
IMPORTANTE IL RAPPORTO DIRETTO – Infine, il sottosegretario lancia un auspicio: “Io mi auguro che possa esserci una Conferenza dei Consoli italiani nel mondo ogni anno. Innanzitutto, perché questo appuntamento è quasi a costo zero. E poi perché, in queste giornate dedicate alla Conferenza, ho avuto incontri con numerosi rappresentanti, tra diplomatici ed ambasciatori. Devo dire che questo rapporto diretto produce degli input molto importanti, che ci consentono poi di relazionarci positivamente con il Governo, ai fini di individuare le soluzioni più idonee da attuare”. (Red – 1 nov)
