Roma, 1 nov – Nonostante si stiano facendo numerosi passi in avanti sul tema dell’azzeramento del gap socioeconomico, l’uguaglianza di genere rimane ancora un miraggio nella sua applicazione pratica, e così il 25 settembre scorso è stato presentato al Senato il ddl che prevede la nascita di una Commissione ad hoc sui diritti delle donne. “Il quadro attuale vede la persistenza di una forte disparità tra lo stipendio delle donne e quello degli uomini, un gap che, secondo il World Economic Forum (Wef), al ritmo attuale finirà per essere colmato soltanto tra 217 anni, come riferito durante il Global Gender Gap Report 2017. L’Italia è in forte peggioramento, ed è recentemente crollata all’82° posto dei 144 Paesi esaminati dopo che nel solo 2015 ricopriva la 41° posizione” commenta Simona Grossi, consigliere d’amministrazione di Blue Holding, Dall’analisi del Wef si scopre che la percentuale di lavoro quotidiano non pagato sfiora il 61,5% per le donne in confronto alla soglia del 22,9% raggiunta dall’altro genere. Sono invece quattro su dieci le giovani donne italiane tra i 25 e i 29 anni che risultano essere inattive, cioè prive di studio e di lavoro, mentre tra gli uomini la percentuale scende al 28%, e tutto ciò ci annovera tra i dislivelli maggiori dell’area OCSE. (SEGUE)