Roma, 5 nov – Il gettito delle imposte indirette, che ammonta a 148.676 milioni di euro, registra una crescita di 3.105 milioni di euro (+2,1%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+3.254 milioni di euro +3,7%) e, in particolare, della componente sugli scambi interni che aumenta di 2.681 milioni di euro. Positiva la dinamica del prelievo sulle importazioni che mostra un incremento di 573 milioni di euro (+5,7%).
Si segnala una diminuzione dell’entrata delle imposte sulle assicurazioni (-52,9%) dovuto, come illustrato poc’anzi, allo spostamento dei termini di versamento (da maggio a novembre) dell’acconto dell’imposta, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018.
Tra le imposte indirette, mostrano un significativo incremento le entrate dell’imposta di registro (+4,2%, pari a 148 milioni di euro), i versamenti del canone di abbonamento radio e TV (+3,4%, pari a 45 milioni di euro) e dell’imposta di bollo (+9,7%, pari a 482 milioni di euro).
Le entrate dei giochi, nei primi nove mesi del 2018, ammontano a 10.715 milioni di euro con una variazione positiva di 410 milioni di euro (+4,0%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le entrate tributarie derivanti dalle attività di accertamento e controllo si sono attestate a 7.160 milioni (- 489 milioni di euro, pari a -6,4%) di cui: 3.612 milioni di euro (-17,5%) sono affluiti dalle imposte dirette e 3.548 milioni di euro (+8,5%) dalle imposte indirette. Il risultato del periodo gennaio-settembre è stato condizionato dall’andamento negativo del mese di agosto dell’anno corrente rispetto allo stesso mese del 2017 (-891 milioni di euro, pari a -45,3%), nel quale si erano registrati consistenti entrate derivanti dalla “Definizione agevolata” delle controversie tributarie, introdotta dal D.L. 193/2016.
(red)