Roma, 5 nov – “Anche se non ho gradito l’allontanamento dalla tv, questo periodo mi ha permesso però di portare i monologhi contro il femminicidio per i teatri del mondo, ho scritto libri, poi è arrivato Coletta che mi ha portato alle ‘vecchie passioni’ – racconta Dandini – Ora non ho nessun senso di rivalsa e di rivincita, sono felice di essere qui: è l’occasione più bella per tornare. Sono molto contenta”. Come ha spiegato il direttore Coletta, “già prima di diventare direttore mi ero posto un interrogativo sulla sparizione del linguaggio comico e della satira a Rai3 e, chiunque ha avuto il mio stesso ruolo, si è posto questa stessa domanda. Ho cercato di respirare i laboratori artigianali di comicità e mi tornava sempre in testa Serena Dandini, che è l’incarnazione più piena di questo registro, solo attraverso di lei potevamo tentare questa scelta coraggiosa di inserire nuovi talenti e nuove forme di comicità, volti nuovi e nuove generazioni”. «Questa è la strada che ho sempre seguito – ha riconosciuto la Dandini – che so usare, è la mia grammatica, la mia sintassi, perché attraverso l’ironia posso far arrivare tanti messaggi, più che attraverso i discorsi seri. È la magia di cogliere con satira ed ironia arrivando dritto al cuore delle persone. È il mio mondo. Penso che per le donne sia importante prendersi in giro da sole prima degli altri, così arrivi già preparata e ti fai una corazza. Per me è stato un credo, come per le attrici”. Dell’incontro il direttore Coletta ha ricordato: “Sono rimasto molto colpito dalla grandissima energia ed intelligenza di Serena, e come negli innamoramenti, ho capito che dovevo richiamala a Rai3. Nel frattempo lei è diventata un’esperta del mondo floreale, una scrittrice, una penna arguta e sensibile. Ha una grandissima passione e le ho riconosciuto un metodo artigianale della scrittura di mettere al centro le idee che debbano poi trovare una scrittura giusta. Dopo poco tempo dall’incontro, ragionavo su quale tipo di programma affidarle, quando l’ho richiamata per l’anniversario della ‘Tv delle Ragazze’ in pochi secondi mi ha risposto ‘lo facciamo’”. Trent’anni fa però non c’era internet, non c’erano social, il telefonino i tweet dei politici, nell’88 c’era un altro mondo. È tutto cambiato ora. Non demonizzo internet, anzi. È bello vedere – ha rimarcato la Dandini – come eravamo e come siamo”. “La rete che cerchiamo di costruire – ha dichiarato Coletta – è molto legata al contrappunto tra passato e presente. Sono partiti, infatti, nuovi format che si legano a questo contrappunto, e, inoltre, una grande domanda dei nostri telespettatori di guardare ad oggi con strumenti di ieri. ‘La Tv delle Ragazze – Gli Stati Generali 1988-2018’ sarà espressione di questa metodologia molto seria, che ho visto nella redazione di Serena, una metodologia che noi di RaiTre possiamo insegnare”. “La Tv delle ragazze- Gli stati generali 1988-2018” verrà girato all’Auditorium Rai del Foro Italico, e avrà una scenografia che ricorda un vecchio luogo invaso dalla tecnologia, simile ad un raduno, sarà una grande assemblea televisiva. Ci saranno finte pubblicità, collegamenti, performance dal vivo, interviste, monologhi inediti, imitazioni, personaggi che faranno il punto sull’odierna condizione femminile e sulla società di oggi. Sabina Guzzanti imiterà Marco Travaglio. Quando le è stato proposto di partecipare al nuovo programma ha risposto subito “Fico, assolutamente sì”, perché, come ha spiegato l’attrice in conferenza stampa “il pubblico può trovare un po’ di vitalità, che è diventata il bersaglio primo delle nostre istituzioni, mentre serve a tante cose, non fa male, non è sbagliata: aiutiamo, quindi, la vitalità”. Nella prima puntata la Guzzanti imiterà anche Maria Elena Boschi a lezione dal maestro di “Ballando con le stelle “Simone Di Pasquale, partecipazione decisa dopo aver fatto la copertina di Maxim per dare un senso a questa deriva nazionalpopolare del Pd”. (PO / SEGUE)