Roma, 5 nov – Divier Nelli è nato a Viareggio e vive nel Chianti; scrittore, editor, consulente editoriale e docente di narrazione, ha diretto i Gialli Rusconi, collaborato e pubblicato romanzi e decine di racconti con alcune delle più importanti case editrici italiane, riguardo al lavoro di editing spiega: “Poiché non tutti i testi hanno bisogno dello stesso lavoro di rifinitura, a seconda delle necessità di ognuno, proponiamo tre opzioni di editing: ‘piuma’ (per testi già ben scritti e strutturati, che hanno solo bisogno di una messa a punto); ‘medio’ (per testi che presentano lacune dal punto di vista strutturale e stilistico) e ‘massimo’ (testi ancora lontani dagli standard editoriali richiesti, che necessitano di una completa e approfondita revisione)”. Giada Trebeschi, bolognese, vive in Germania (due lauree, un dottorato in Storia, è inserita nell’anagrafe degli storici per la Storia Moderna), e suoi romanzi sono pluripremiati e tradotti in varie lingue, aggiunge:”Il romanzo storico sembra essere tornato di gran moda, e ricordiamo che i due libri di maggior successo in Italia sono storici: Il nome della rosa e I promessi sposi. Ma scrivere un romanzo storico non significa semplicemente ambientare il racconto in un periodo “altro”. Bisogna rendere la Storia personaggio, parte integrante del racconto e per farlo servono i mezzi e le competenze giuste che noi possiamo offrire”. Ma a che cosa serve scrivere un libro se nessuno lo sa o se si perde fra la moltitudine di libri che ogni giorno si riversano sui banconi delle librerie e sulle piattaforme online? (SEGUE)