Napoli, 5 nov – “Cadere” nella rete oncologica e garantirsi i PDTA, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali di eccellenza, multidisciplinari, strutturati su misura delle caratteristiche molecolari della malattia e sulla individualità cliniche, nutrizionali e gestionali della persona. Un obiettivo ‘vitale’ per i pazienti affetti da tumore allo stomaco per assicurarsi migliore trattamento, supporto a maggiore sopravvivenza e più qualità di vita. Invece i PDTA non sono offerti con equità e uguale misura su tutto il territorio nazionale, nonostante i numeri pesanti di questo tumore: quasi 13 mila nuovi casi ogni anno in Italia, complessivi di tumore allo stomaco (60%) e della giunzione del cardias (40%), tanto da rappresentare l’ottavo tra i tumori più diffusi nel maschio e il sesto per le donne, con una prevalenza complessiva di circa il 5% di tutti i tumori, e una variabilità di incidenza territoriale. Elevata al Nord, 34 nuovi casi per 100 mila abitanti fra gli uomini e 17 fra le donne; più elevata al Centro con tassi superiori del 10% tra gli uomini e del 22% tra le donne; più ridotta, invece, al Sud (25 casi per 10 mila abitanti tra gli uomini e 13 per le donne). Pesanti le implicazioni della malattia, spesso diagnosticata in stadio avanzato per l’assenza di screening mirati, la sintomatologia aspecifica, con un sensibile impatto sulla qualità di vita (sulle difficoltà di alimentazione in particolare) e la sopravvivenza, bassa, stimata attorno al 32% a cinque anni dalla diagnosi. In un ‘profilo clinico’ preoccupante, alcuni dati positivi ci sono: la riduzione progressiva costante dei casi di malattia, attorno al 3% all’anno in entrambi sessi per il tumore allo stomaco (ma non per il cardias), per merito della migliore conservazione e qualità dei cibi (minor consumo di alimenti sotto sale o aceto, affumicati e un aumento di frutta e verdura fresche). L’alimentazione, associata a sovrappeso e obesità, è il primo fattore che ‘nutre’ lo sviluppo della malattia, insieme all’infezione cronica da Helicobacter e una eventuale pregressa chirurgia gastrica. Sono alcuni dei temi, che insieme alla sostenibilità delle cure, alle criticità dei servizi nutrizionali, alla necessità di sviluppare reti oncologiche soprattutto nelle regioni meridionali, verranno affrontati in occasione del terzi convegno nazionale “Tumore gastrico, una sfida da vincere insieme”, in corso a Napoli, al centro congressi Federico II. (SEGUE)