Trieste, 6 nov – “È una decisione strategica per CSSC entrare nel settore delle crociere in collaborazione con Carnival Corporation e Fincantieri”, ha detto Lei Fanpei, Chairman di CSSC. “Attraverso la partnership con le principali aziende della scena internazionale, costruiremo un’intera catena industriale, che va dalla progettazione alla costruzione di navi da crociera, compresa la supply chain. La nostra cooperazione continua a ricevere un grande sostegno da parte del Governo cinese a livello centrale e locale, e ci auguriamo di proseguire la nostra partnership win-win per garantire la consegna della prima grande nave da crociera che sarà costruita in Cina entro il 2023”. L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Questo ulteriore traguardo rappresenta la miglior conferma che il presidio di un mercato strategico e ad alto potenziale come quello cinese procede con grande determinazione e all’unisono con due campioni come il Gruppo Carnival e CSSC, a riprova dell’enorme portata dell’operazione”. Bono ha poi concluso: “Affermare che la Cina rappresenti un’opportunità appare ormai riduttivo: è una realtà che non bisogna temere ma che, al contrario, va accompagnata perché è questo stesso grande Paese a chiedercelo, riconoscendo così la nostra leadership nel comparto”. Come primo mercato al mondo per turismo all’estero, i 142 milioni viaggiatori dalla Cina hanno speso circa 258 miliardi di dollari nel 2017, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO). In confronto, l’industria cruise cinese ha servito solo circa 2,5 milioni di turisti l’anno scorso, rappresentando meno del 2% del totale. La Cina, pertanto, rappresenta un’opportunità molto significativa per l’industria crocieristica, presentando ancora un basso tasso di penetrazione e con proiezioni a lungo termine che prevedono la crescita del turismo, e che dovrebbero portare il Paese a diventare il più grande mercato cruise al mondo. (BIG ITALY / Red)