Roma, 7 nov – A settembre le esportazioni verso l’area extra Ue hanno segnato un forte calo (-3,7%) con effetti anche sulla variazione del terzo trimestre (-0,6%). La riduzione del valore delle esportazioni ha riguardato quasi tutti i principali mercati fatta eccezione per la Svizzera e l’India. E’ quanto si legge nella nota mensile sull’andamento dell’economia dell’Istat. Le dinamiche osservate a settembre confermano la debole performance delle vendite registrata dall’inizio dell’anno in particolare in alcuni dei principali mercati extraeuropei quali Cina, Giappone, Russia, Turchia e paesi Opec dove si è osservata una caduta delle esportazioni italiane. Un’analisi basata sugli indici di quantità e dei valori medi unitari per mercato di sbocco mette in evidenza come, nei primi sette mesi dell’anno, in questi paesi si sia registrata una riduzione delle vendite in volume, pur in presenza di un aumento dei valori medi unitari, mentre tendenze opposte si sono osservate nel caso di Stati Uniti e Brasile. Le esportazioni sono, inoltre, aumentate verso la Svizzera e l’India in termini sia di prezzi sia di quantità. Tra i paesi dell’Unione europea, dove le vendite sono risultate complessivamente più dinamiche, si osserva un aumento di queste verso Francia, Germania e Polonia a riflesso di aumenti sia dei valori medi unitari sia dei volumi. Il settore delle costruzioni mostra un andamento più vivace di quello dell’industria in senso stretto. Dopo il rallentamento registrato nella seconda parte del 2017, nel primo trimestre del 2018 i permessi di costruzione, che solitamente anticipano la produzione, hanno registrato un aumento congiunturale nel comparto residenziale sia per il numero di abitazioni (+7,6%) sia per la superficie utile abitabile (+9,8%, Figura 5). Nello stesso trimestre, ancora più marcato è stato l’incremento della superficie in fabbricati non residenziali (+57,3%). I dati di produzione confermano il miglioramento: nel trimestre giugno-agosto 2018 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato rispetto al trimestre precedente (+1,7%). (red)