Primo passo per il decreto sicurezza e immigrazione tanto a Matteo Salvini. Il sì sul voto di fiducia, è arrivato con 163 voti a favore, 59 contrari e 19 astenuti. Il testo passa ora alla Camera. “Sono molto contento, ci sto e ci stiamo lavorando da questa estate e arrivare a una legge che dà più poteri ai sindaci, potenzia la sicurezza, porta più rigore nell’immigrazione mi rende felice. Alcune opposizioni hanno dato un contributo interessante, mentre il Pd abbaia alla luna” ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno in Senato. I numeri però non consentono al leader della Lega di sorridere fino in fondo: 5 senatori del Movimento 5 Stelle infatti, tra cui Gregorio De Falco, Elena Fattori e Paola Nugnes che hanno preso la parola, e Virginia Lau Mura e Matteo Montero, hanno lasciato l’aula al momento del voto, senza concedere la fiducia al testo. “Questo decreto è discutibile sia nel merito che nel metodo, perché non garantisce sicurezza ma tutto l’opposto. L’immigrazione sarà peggiorata da questo decreto, con il depotenziamento dello Sprar e lo spostamento di risorse dal pubblico al privato: tutto questo darà più forza a chi già sfrutta l’immigrazione e tutto ciò è esattamente il contrario del programma del Movimento 5 Stelle” dice la Fattori. Così la maggioranza scende a quota 163, solo due voti in più rispetto alla maggioranza assoluta di Palazzo Madama. “Qualche 5 stelle non vota il dl sicurezza? E’ la democrazia, se hanno cambiato idea rispetto a quello che c’è nel contratto di governo…. – commenta Salvini – Il provvedimento sicuramente passerà alla Camera, è un primo passo perché io sto girando mezzo mondo per fare accordi per i rimpatri che i governi precedenti si sono dimenticati di fare”. Il testo interviene, dal punto di vista della gestione dell’immigrazione, abrogando l’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari, anche se mantiene e in parte ridefinisce alcuni permessi di soggiorno speciali (per vittime di violenza o di grave sfruttamento, condizioni di salute di eccezionale gravità, situazioni contingenti di calamità naturale nel Paese di origine). Introduce, inoltre, un nuovo permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile. La parte relativa alla sicurezza introduce norme finalizzate a rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, nonché al miglioramento del circuito informativo tra le Forze di polizia e l’autorità giudiziaria e alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli enti locali.
(Sis)