Roma, 8 nov – La novità di quest’anno è stata la decisione di fare atterrare per la prima volta aerei jet presso la Stazione Mario Zucchelli. Grazie all’esperienza trentennale del PNRA nella valutazione dello stato del pack (lo strato di ghiaccio marino) e della sua tenuta all’impatto dei velivoli in fase di atterraggio, è stato infatti possibile far atterrare a Tethys Bay, nel Mare di Ross, un Airbus-A319 della Australian Antarctic Division, proveniente da Hobart in Tasmania con a bordo 44 tra ricercatori e tecnici, sia italiani che coreani della limitrofa stazione Jang Bogo. Successivamente è stata la volta del volo cargo dell’Ilyushin-76, un aereo dotato di 50 metri di apertura alare, che ha rifornito la stazione italiana con circa 24 tonnellate di materiale. I voli cargo seguenti saranno poi effettuati, come di consueto, attraverso aerei Hercules L100/30 e C-130. Tutte le operazioni aeree sono rese possibili dalla professionalità del personale logistico del PNRA, uno dei pochissimi programmi antartici che possa vantare un’esperienza trentennale nella gestione di vettori aerei nel continente antartico al servizio della scienza. (SEGUE)
