Roma, 8 nov – La conferenza sulla Libia, a Palermo il 12 e il 13 novembre, “è un momento cruciale non tanto per la formazione di un governo ma per trovare un punto di sintesi tra le realtà presenti in Libia e per arrivare a una pacificazione sul campo che è la prerogativa per andare alle elezioni”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, a margine della cerimonia di consegna del premio “Rita Levi Montalcini per la cooperazione scientifica tra Italia e Israele”, oggi alla Farnesina. “Lo ribadiamo in modo deciso – sottolinea Di Stefano -: è una conferenza con la Libia e per la Libia e non sulla Libia. I nostri interlocutori sono consapevoli delle loro potenzialità, in noi cercano un aiuto per risolvere i loro problemi”. Il “successo che può raggiungere la conferenza – secondo il sottosegretario agli Esteri – è di favorire un dialogo. Non bisogna aspettarsi documenti da firmare ma un dialogo concreto al tavolo”. Alla conferenza, ricorda Di Stefano, parteciperanno sia “i personaggi più impegnati in Libia a livello internazionale, come Russia, Usa ed Egitto, ma anche e soprattutto gli attori libici, Haftar, Al- Sarraj, e le realtà che sul territorio hanno un ruolo. Può essere una buona occasione”. (BIG ITALY / Sip)
