Roma, 13 nov – In Colombia non esistono studi epidemiologici sulla prevalenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo ma a soffrirne, secondo la Lega Colombiana dell’Autismo, sarebbe il 16% della popolazione di età inferiore ai 15 anni (almeno 3 o 4 bambini in ogni scuola). Sebbene non esistano cifre ufficiali, nel 2013 il Sistema integrato d’informazione e protezione sociale (SISPRO) ha condotto un’indagine che ha individuato 67.370 casi di disturbi pervasivi dello sviluppo, di cui il 95% erano disturbi dello spettro autistico nell’infanzia. La carente formazione di professionisti specializzati nel settore rende più complicata la possibilità di intercettare precocemente il fenomeno. Da qui è partita tre anni fa la collaborazione tra l’Universidad del Valle (Univalle) e l’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), che recentemente ha dato il via a un progetto di ricerca sullo ‘Sviluppo di un protocollo clinico per la diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico – TEA’. Lo studio, guidato da Maria Eugenia Villalobos, direttrice del Dipartimento di ‘Sviluppo e Simbolizzazione’ del Gruppo di Ricerca Clinica in Psicologia, Neuropsicologia e Neuropsichiatria di Univalle, e da Laura Pacca, docente della facoltà di Psicologia nelle due sedi di Cali e Palmira di Univalle, nonché ricercatrice e psicoterapeuta dell’IdO, ha vinto un bando universitario. Attualmente si sta procedendo sia con la formazione del campione clinico, composto da 30 bambini di ambo i sessi da 1 a 5 anni, che con il coinvolgimento delle scuole e di tutte le associazioni del territorio attraverso il sostegno del Comune della città di Cali, tramite l’assessorato alle Politiche Sociali. (SEGUE)