Roma, 13 nov – L’ultima ondata anomala di calore autunnale spinge il 2018 al record dell’anno più bollente da oltre due secoli con un temperatura media superiore di 1,77 gradi rispetto al valore di riferimento (1961-1990) che ha stravolto i cicli naturali con le foglie che non cadono dalle piante e mosche, zanzare e cimici ancora presenti alla vigilia dell’inverno. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati controllati ed elaborati dall’Ispra nei primi dieci mesi dell’anno, nonostante la serie di eventi meteorologici estremi che hanno investito ultimamente tutta l’Italia e che hanno determinato gravi conseguenze per la popolazione, l’ambiente e il territorio del nostro Paese. Nelle campagne gli effetti delle alte temperature si fanno sentire anche – sottolinea la Coldiretti – per i parassiti delle piante che con le temperature miti sono rimasti attivi e attaccano più facilmente le colture come la cimice asiatica che ha invaso città e campi coltivati dove sta facendo strage di frutta, cereali e soia. (SEGUE)