Abu Dhabi, 13 nov – L’AD di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato: “Stiamo perseguendo una strategia di crescita in Medio Oriente e la firma di oggi, assieme agli accordi firmati con ADNOC lo scorso marzo, è un’ulteriore conferma della nostra volontà di radicare la nostra presenza ad Abu Dhabi. Questa operazione è inoltre un’ulteriore prova della forte alleanza con un partner così importante come ADNOC e la dimostrazione della loro fiducia nel nostro modello upstream, riconosciuto a livello mondiale, basato sull’integrazione dell’esplorazione e dello sviluppo. Questo modello ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari negli ultimi anni, sia nell’esplorazione sia nello sviluppo delle nostre scoperte con un time-to-market da record”. A marzo, Eni aveva acquisito da ADNOC una quota del 10% nella concessione di Umm Shaif e Nasr e una quota del 5% nella concessione di Lower Zakum. Era la prima volta che un’azienda energetica italiana entrava in concessioni petrolifere a Abu Dhabi. I primi mesi di presenza di Eni nel paese sono stati proficui e sono stati caratterizzati dal dialogo e dalla forte integrazione con ADNOC, oltre che un veloce raggiungimento degli obiettivi concordati. Oltre agli Emirati Arabi Uniti, nel Medio Oriente Eni è presente anche in Oman, in Libano e in Iraq. (BIG ITALY / Red)