Roma, 14 nov – “Ognuno di noi ha dei compiti precisi, non si deve allargare oltre i confini ma neppure chiedere sempre scusa”. Lo ha detto Silvana Mangione, vicesegretario generale del Consiglio Generale degli italiani all’estero, alla Farnesina nel secondo giorno di Plenaria del CGIE. Oggi in assemblea si è discusso di proposte per una più stretta collaborazione tra le rappresentanze delle Comunità all’estero: Associazioni, Comites, CGIE, Parlamentari eletti nella circoscrizione estero, Comitati degli italiani all’estero di Camera e Senato, Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato e Rappresentanza diplomatico-consolare. “È necessario concretizzare un rapporto globale di rappresentanza – ha sottolineato Mangione – ognuno di noi può dare un contributo. Non dobbiamo pensiamo di essere indispensabili ma neppure di essere inutili. Siamo tutti importantissimi all’interno di un meccanismo di chiara collaborazione” ha aggiunto. “Questo Consiglio generale deve rispettare se stesso. È ‘esso’ che decide qual è il messaggio che vuole portare verso l’esterno. Con il massimo rispetto di ambiti e prerogative” ha concluso Mangione. (PO / Gil)