Roma, 14 nov – “II caso Asia Bibi è la punta dell’iceberg della persecuzione dei cristiani nel mondo, legata unicamente alla loro fede religiosa. La sua assoluzione conferma che lei è stata perseguitata in quanto cristiana. La mobilitazione internazionale ha permesso di difenderla e ha contribuito alla sua liberazione”. Lo afferma il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera. E aggiunge: “Si sta lavorando a tutti i livelli diplomatici per portarla in Europa, non appena si concluderà l’iter giudiziario. Bisogna proteggere la vita sua e della sua famiglia, oggi ancora in pericolo. Dovrà essere un Paese sicuro, dove sia al riparo anche da eventuali estremisti religiosi”. Il vicepresidente di Forza Italia ricorda anche che il fondamentalismo continua a rappresentare una minaccia per i cristiani e l’Europa: “È bene ricordarlo nel giorno dell’anniversario della strage al Bataclan. Fondamentalismo e terrorismo sono legati a doppio filo. Il problema riguarda l’intero Medio Oriente e anche l’Africa subsahariana. Ma non risparmia neppure i Balcani, dove la situazione rischia di peggiorare. Ci sono tentativi ancora in corso di far prevalere un islam fondamentalista in Kosovo o in Bosnia Erzegovina. Occorre agire preventivamente con la collaborazione delle intelligence, quella fra i nostri servizi e quella con gli Stati a prevalenza musulmana. Occorre anche controllare meglio i flussi, disinnescare il processo degli arruolamenti lavorando sull’integrazione, controllando le moschee che non devono essere luoghi di predicazione dell’odio e devono essere autorizzate. Gli imam devono essere guide religiose, non agitatori, vanno formati in Europa”. (PO / red)