Roma, 16 nov – “Il decreto Genova era necessario. Ma ci hanno infilato la schifezza di uno dei peggiori condoni della storia recente”. Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, in un’intervista che appare oggi su Il Manifesto il decreto “è il paradigma del governo: era stato accompagnato da parole roboanti, ’revoca della concessione’, ’nazionalizzazione’. Non c’è nulla. È lo specchio della distanza fra le parole e la realtà dei suoi fatti”.
“Salvini – prosegue il leader di SI – lancia un’opa sull’ elettorato del Movimento 5 Stelle e la loro dichiarata alterità va in crisi. È necessario fare affiorare le differenze dentro M5s. Mi lasci dire poi che la vicenda della presidenza della commissione parlamentare sui diritti umani è un insulto. Colloca questo governo all’estrema destra del paese e dell’Europa.”
“Il problema è – conclude Fratoianni – che se domani il governo cadesse non ci sarebbe al momento un’alternativa possibile. A differenza della Spagna e del Portogallo dove si è saputa cercare e trovare un maggioranza fra le sinistre. In Spagna e Portogallo i socialisti hanno assunto un tasso di radicalità che qui il Pd considererebbe persino estremista. Io metterei la firma sulla piattaforma fra Podemos e Psoe. Il Pd no.”
(red)