Parma, 16 nov – Sull’ultimo numero della rivista Nature Ecology & Evolution sono stati pubblicati i risultati di un vasto studio di genomica comparativa condotto all’interno dei Pezizomiceti, una classe di funghi evolutivamente imparentati, ma che presentano stili di vita e caratteristiche morfologiche assai diversificate. Alcuni di essi, tra cui i ben noti ed apprezzati ‘tartufi’, crescono sotto terra e stabiliscono interazioni simbiotiche con diverse piante arboree, mentre altri crescono in superficie e spesso vivono in modo autonomo. Lo scopo del lavoro, portato a termine da un consorzio di ricerca internazionale del quale hanno fatto parte anche tre ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Ateneo di Parma e che ha comportato il sequenziamento e l’analisi comparativa di 6 nuovi genomi fungini, è stato proprio quello di utilizzare l’analisi genomica per acquisire informazioni sulle basi molecolari delle suddette differenze di stile di vita. Tra queste, la necessità dei ‘funghi simbiotici sotterranei’, come i tartufi, di farsi trovare, non solo dai tartufai, ma anche da animali (‘micofagi’) che provvedono alla disseminazione delle spore e alla propagazione di questi preziosi funghi, e anche quella di stabilire una interazione ‘amichevole’ con le piante che li ospitano. (BIG ITALY/ SEGUE)