Roma, 16 nov – La Federcontribuenti nel corso degli anni ha svolto indagini nelle strutture sanitarie private e pubbliche ed ha più di tutti evidenziato il rischio che, ”il 60% delle risorse pubbliche previste per il SSN vengano dirottate verso il privato con gravi ripercussioni a danno dei cittadini meno abbienti; inoltre è nel privato che nasce e vive l’evasione fiscale. Inoltre, i medici che svolgono la professione intramoenia sono il 48% e solo il 20% di quanto percepiscono va al SSN. Ogni anno la prestazione intramurale vale 1.2 miliardi di euro. Se si rispettasse la normativa delle prestazioni fuori tempo massimo, questi flussi si ridurrebbero con un notevole risparmio per le casse del SSN. Ormai si parla di veri e propri Cup pubblici promoter”. Lo si legge in un documento stilato dal dipartimento sanita’ di Federcontribuenti nel quale si ricorda che Il Ddl di bilancio per il 2019 conferma il livello di finanziamento del SSN in 114,435 miliardi ma, sottolinea Federcontribuenti ”nessuno fa luce su un meccanismo perverso che sta polverizzando tutto il sistema sanitario nazionale tant’è vero che non solo le liste di attesa non si sono ridotte, non solo continuiamo a chiudere ospedali ma aumentano i cittadini che non riescono ad accedere alle cure. Ma tutti questi soldi, a chi vanno? Quanto pesa la parte amministrativa sul budget del SSN? Lo spreco è a monte, mai a valle”.
(SEGUE)