Perugia, 19 nov – La tecnologia al servizio dell’ambiente. In Umbria, la Foresta di Piegaro ospita il progetto TRACE – Tree monitoring to support climate adaptation and mitigation through Pefc certification , uno studio internazionale grazie al quale è possibile conoscere lo stato di salute degli alberi. La sperimentazione, appena partita, vede la partecipazione di Russia, Cina, Spagna e adesso anche l’Italia ed è stata possibile grazie alla collaborazione della Famiglia Margaritelli, proprietaria della Foresta, con PEFC Italia, ente normatore della certificazione di gestione del patrimonio forestale e la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). Così gli alberi della Foresta di Piegaro, 146 ettari grazie a un sistema di ultima generazione Tree Talker basata sull’IoT (Internet of Things) hanno iniziato a parlare fornendo dati sui diversi parametri eco-fisiologici: acqua, crescita, foglie, respirazione e allo stesso tempo studiare gli effetti del riscaldamento globale. Mai come in questo periodo, a pochi giorni dall’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia, causando la strage di 14 milioni di alberi e compromesso l’equilibrio ecologico e ambientale di vaste aree, è opportuno porre l’attenzione sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo italiano, al fine di tutelare la biodiversità e prevenire il dissesto idrogeologico.
(BIG ITALY / SEGUE)