Roma, 19 nov – Sulla recente conferenza per la Libia Tofalo evidenzia che “dopo aver dettato la linea con scelte rivelatesi fallimentari, oggi la Francia è consapevole che il metodo che stiamo mettendo in atto è l’unico possibile. Siamo passati da un governo che ha subito le loro decisioni a un approccio che li ha resi follower. Lo dimostra il goffo tentativo di depotenziare la conferenza di Palermo con un salto in avanti nei giorni precedenti. Se il presidente francese Emmanuel Macron vuole dialogare alla pari sul dossier libico, siamo disponibili a ricercare soluzioni condivise ma l’Italia non permetterà più passi in avanti che minino la solidità dell’Europa e gli equilibri internazionali”. E tra Usa e Russia in Libia, il sottosegretario Tofalo sottolinea “i rapporti che stiamo stringendo con gli Stati Uniti e la Russia sono sotto gli occhi di tutti. Pensare di poter contare nello scacchiere internazionale senza coltivare e consolidare questi due differenti assi sarebbe da ingenui. Non abbiamo mai messo in dubbio la stretta collaborazione con gli alleati ma con grande trasparenza ci siamo posti in modo critico rispetto alle sanzioni intese come soluzione delle controversie internazionali. La solidità del rapporto tra il premier Conte e Donald Trump si evince anche da segnali di apertura come la proroga per l’acquisto di greggio iraniano”. Infine, per quanto riguarda la cyber sicurezza per Tofalo si deve “lavorare sulle tre dimensioni dell’azione umana: cittadino, azienda e Stato. Il singolo deve essere stimolato sin da bambino, attraverso un percorso formativo, a comprendere i rischi dell’utilizzo della tecnologia. Lo Stato deve innalzare gli standard di sicurezza dei servizi che garantisce ai singoli e coordinare le aziende nella ricerca di soluzioni che sposino le capacità necessarie a rendere l’intero Sistema Paese più sicuro. Fondamentale sarà stimolare lo sviluppo di una tecnologia nazionale”. (BIG ITALY / Red)