Roma, 19 nov – In seguito, saranno definiti studi di fattibilità e soluzioni tecnico operative per consentire ai cittadini di usufruire di ulteriori servizi come il ritiro online delle raccomandate spedite dalla Regione e dai Comuni, la ricezione di mailing informative sui programmi di prevenzione sanitaria, il pagamento presso gli uffici postali delle prestazioni sanitarie regionali e la consegna di farmaci a domicilio. Il protocollo sarà valido ed efficace a partire dalla data di sottoscrizione e per i 2 anni successivi, rinnovabile per un ulteriore periodo di due anni e per il suo avvio viene costituito un “Gruppo di lavoro”, formato da più rappresentanti di ogni ente, che si riunirà periodicamente con modalità e tempistiche che verranno convenute tra le parti. “Si tratta di una modalità partecipata e democratica che, tramite la creazione di un gruppo di lavoro con cui si monitorerà l’attuazione del protocollo, permetterà di migliorare un servizio essenziale per i cittadini, come quello postale”, ha sottolineato Nicola Marini, Presidente di Anci Lazio. L’impegno della Regione nei confronti delle piccole realtà, che rappresentano i due terzi dei comuni laziali, non finisce qui: “Rappresentano una delle parti più importanti per il futuro dell’Italia, ma anche tra le più dimenticate – ha commentato il Governatore – È una parte d’Italia che il mondo ci invidia, per le bellezze per lo stile e per i sapori. Purtroppo, però, gli abitanti se ne vanno perché sono stati abbandonati e lasciati senza servizi”. Diversi i punti in cui si dipana il piano regionale, dal fondo straordinario istituito per interventi di ripristino e decoro (“con uno stanziamento iniziale di due milioni, che puntiamo a portare a cinque milioni”, ha detto Zingaretti) al fondo per il completamento delle opere (5 milioni per il 2019 e 2021), a quello volto a favorire l’associazionismo dei Comuni fino ai 3,5 milioni di euro per il dissesto finanziario. “Abbiamo esteso la possibilità di rateizzare i debiti tributari verso la Regione da 10 a 20 anni. In più – ha aggiunto – daremo all’Anas le grandi tratte delle strade regionali e prenderemo in carico le strade intercomunali di competenza delle province. Vogliamo stanziare 140 milioni di euro per la manutenzione, incrementata di 30 milioni nell’ultimo bilancio”. Infine, sono stati destinati 178 milioni di euro sul piano banda ultralarga: “Sono stati avviati cantieri in 102 comuni del Lazio di cui 56 piccoli. Entro il 2020 concluderemo la posa dei cavi della banda ultralarga in tutti i comuni per permettere a ognuno di loro di essere competitivo”, ha concluso il Governatore. (bur)