Roma, 20 nov – Quella del sequestro dell’Aquarius “è una decisione che ci lascia sorpresi e indignati. La Procura ha deciso di fare delle indagini e nessuno di noi si sente al di sopra di ogni giudizio, ma sono quasi 2 anni che la nostra attività è scandagliata in ogni minimo dettaglio, l’accusa che oggi ci viene contestata è singolare e anche un po’ sproporzionata”. Lo dice in una conferenza stampa Gabriele Eminente, direttore generale di Medici Senza Frontiere. “La nave Aquarius è stata già fermata da mesi con altri mezzi, ci è dispiaciuto anche il modo con cui i nostri sostenitori sono venuto a sapere la notizia, ci dispiace in particolare per 7 persone che lavorano per Msf e che sono coinvolte direttamente nei fatti”.
(Sis)