Roma, 20 nov – ”Pioggia di decreti ingiuntivi per i multiproprietari. A raffica richieste di pagamento per diritti turnari vecchi di 15 anni. Senza possibilità di rateizzare il Tribunale ordina il pagamento immediato. Consumatori sotto attacco. Da settembre ad oggi sono arrivate un centinaio di richieste di aiuto da parte di italiani possessori di un diritto immobiliare sul territorio estero e che si son visti raggiunti da decreti ingiuntivi immediatamente resi esecutivi e senza possibilità di rateizzare mettendo a rischio pensioni, conti correnti e buste paga e molti vengono dalla Spagna”. E’ la denuncia di Federcontribuenti che da anni sta seguendo i possessori ”ingannati” di multiproprieta’. ”Invitiamo i morosi a non perdere tempo – dichiara Marco Paccagnella, Presidente di Federcontribuenti – perche’ proprio riguardo la Spagna la competenza è del foro di Maiorca perchè trattasi di diritto reale immobiliare sito in territorio spagnolo con contratto sottoscritto in Llucmajor – Maiorca con società di diritto spagnolo non operante in Italia. La legge iberica prevede, ex art. 1964 ultimo comma, un termine prescrizionale quindicennale per i soli oneri connessi a servizi comunitari corrisposti con cadenza annuale. I consumatori – fa presente Paccagnella – sono stati tratti in inganno perchè non informati a dovere delle conseguenze al momento della sottoscrizione del contratto, da qui la pioggia di decreti ingiuntivi che vanno dalle 7 alle 10 mila euro. A differenza delle spese condominiali in Italia, dove la prescrizione è di 5 anni, con le multiproprietà estere non si può stare tranquilli per almeno 15 anni!”. ”Il 2019 sarà, secondo i nostri prospetti – spiega la nota di Federcontribuenti – l’anno conclusivo per tutti i proprietari di multiproprietà o certificati con diritto turnario rimasti incastrati dall’impossibilità sia di usufruire del diritto sia di cedere tale diritto. Tutti coloro e parliamo di migliaia di italiani, che non sono riusciti a pagare le spese di gestione perchè impossibilitati oppure perchè hanno tentato di cedere tale quota lasciando crescere le spese di gestione nella speranza di riavere indietro i soldi, stanno per ricevere tali decreti ingiuntivi e avranno solo 40 giorni di tempo per pagare altrimenti si vedranno pignorati. A loro diciamo di non attendere il decreto e dirivolgersi subito ad una associazione per liberarsi definitivamente di tale diritto o certificato evitando il pignoramento”. È’ quindi sbagliato pensare che forse un giorno le multiproprietà torneranno a valere qualcosa, ”è un mercato completamente devastato e attendere senza pagare le spese di gestione e quanto altro rischia di trasformarsi in un decreto ingiuntivo”, sottolinea Federcontribuenti che infine ricorda come ”nel frattempo Unicredit, che negli ultimi 10 anni ha finanziato migliaia di acquisti in multiproprietà, nonostante sia già stata condannata più volte a restituire tutte le rate versate dai multiproprietari e dopo aver manifestato la volontà di trovare un accordo, ora ha interrotto ogni trattativa e disponibilità a transare”. (red)