Tito Boeri dice che non ci sono le coperture per quota 100? “È una balla pericolosa” replica secco il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon in una intervista a La Verità. E aggiunge: “Il presidente dell’Inps non può creare allarmismi ingiustificati”. E smentisce che non vi siano buoni rapporti tra Boeri ed il dicastero prendendo a testimone “i nostri sms. Assolutamente cordiali da parte sua, fra l’altro”. Inoltre precisa: “Ho fatto partecipare l’Inps nella stesura degli scenari e nell’elaborazione di tutti i dati e di tutti i modelli di sua competenza, ma non ho rivelato a Boeri la formula finale, sulle varianti di scelta che adottiamo”. “il decreto è già scritto, condiviso tra gli alleati, blindato fino all’ultima virgola” e “sarà presentato in un momento comunicativo appositamente dedicato. È un passaggio cruciale nella comunicazione del governo, e deve essere comunicato insieme al reddito”. L’esponente leghista ed ex sindacalista Ugl assicura: “Nel primo anno spenderemo sicuramente meno di 7 miliardi. Nel secondo un po’ di più”, “d’accordo con la tesoreria abbiamo indicato un importo in grado di coprire l’intero flusso possibile. Poi compenseremo”. Quindi niente clausole di salvaguardia, come dice Boeri? “Macché! Boeri sa bene – perché i numeri arrivano dall’Inps – come sarà la dinamica di spesa. Siamo stati troppo prudenti, forse. Meglio così”, “come si fa a mettere in allarme gli italiani? Ci sono le risorse, i conti li abbiamo fatti fino all’ultima cifra, anche con i nostri esperti, e come vedremo sono addirittura stimati per difetto”. Durigon replica inoltre all’ex ministro Fedeli secondo cui il rapporto tra vecchi e nuovi assunti potrebbe essere vicino a zero: “Balle! Ma come fanno a dirlo se più di 100.000 – anzi, più di 130.000 – li assumiamo solo nella pubblica amministrazione?”, “io – giuro – da ex sindacalista che questo suicidio del Pd non lo capisco: noi diamo alle persone la libertà di andare in pensione quando vogliono, e come vogliono. La libertà dentro una cornice sensata non è meglio di un vincolo in una cornice non raggiungibile?”. Il presidente dell’Inps batte il tasto sul fatto che ci sarà una penalizzazione sfavorevole rispetto alla Fornero…. “Doppia balla”, “o si dice che penalizziamo, e allora non si può dire che correranno tutti a pensionarsi, o si dice il contrario, e allora spenderemo meno”. E’ vero il calcolo che dice quota 100 sviluppa il 30% in meno rispetto alla Fornero? “Balla colossale. È un ritiro anticipato di cinque anni, ovvio che chi esce a 62 prenda meno. Ma glielo spiego con un esempio: chi arriverà comunque a 67 anni prenderà il 10% in più rispetto alla Fornero”. E conclude: “Quando si finirà di raccontare balle si scoprirà una cosa semplice e bellissima: questa riforma conviene ai giovani, ai vecchi, a chi vuole andarsene prima, e a chi vuole restare”. (20 nov – red)