Roma, 21 nov – Un accordo per un modello di agricoltura che punti alla sicurezza alimentare, valorizzando e diffondendo sullo scenario globale l’esempio virtuoso dei mercati contadini di Coldiretti ed il principio delle filiere corte, per combattere lo spreco di 1/3 di tutto il cibo prodotto nel mondo. E’ quanto emerge dal patto fra Coldiretti e Fao per un’agricoltura sostenibile che favorisca i prodotti locali, l’utilizzo razionale di risorse come l’acqua e la terra e il consumo responsabile del cibo. L’accordo, siglato dal presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal direttore generale della Fao José Graziano da Silva, punta sul ruolo dell’agricoltura familiare che produce l’80% del cibo a livello mondiale, cura il territorio ed è in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici. Il ruolo dell’agricoltura familiare va oltre l’economia – sostengono Coldiretti e Fao – visto che lo sviluppo delle aree rurali e il lavoro coesistono con le attività ambientali, sociali e culturali delle comunità legate ai territori attraverso le produzioni locali. In questo senso – sottolineano Coldiretti e Fao – l’esperienza italiana è significativa: resistendo ad anni di crescente globalizzazione, gli agricoltori italiani si sono concentrati su un modello distintivo di agricoltura familiare radicata nei territori, di immensa varietà, in grado di generare non solo ricchezza e occupazione, ma anche coesione sociale. (SEGUE)