Roma, 21 nov – Da qui il richiamo di padre Renato Colizzi, presidente Fondazione Magis a riscoprire la solidarietà: “Questo è un valore che, come dimostrato dall’indagine del Censis, è tutt’ora presente tra gli italiani anche se in alcune situazioni tende ad affievolirsi. La nostra è sia una sfida culturale, visto che ha a che fare con il futuro delle nostre comunità, sia una sfida religiosa. Un messaggio che dobbiamo ascoltare e fare nostro, imparando anche ad adottare nuove modalità di comunicazione. Il Magis ha già 30 anni di esperienza alle spalle e molti altri ne ha davanti. Continueremo a lavorare per un mondo-casa comune in cui celebrare la vita oltre la povertà, la violenza e la corruzione, aiutando le comunità locali a diventare attori di cambiamento sociale per uno sviluppo umano integrale e sostenibile”. Nel corso del simposio ci sono state anche testimonianze ed esperienze dedicate a far conoscere i diversi volti della missione oggi, con gli interventi a cura della professoressa Shahrzad Housmand Zadeh, teologa Pontificia Università Gregoriana; di Fratel Jihad Youssef, Comunità Monastica Deir Mar Musa; di Padre Giulio Albanese, missionario comboniano, Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo della CEI; di Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero della Comunicazione del Vaticano. (red / PO)