Roma, 21 nov – Nella prima parte del 2018, la crescita dei consumi delle famiglie è stata contraddistinta dal proseguimento della fase di moderazione avviatasi alla fine del 2017. Nel secondo trimestre la crescita congiunturale dei consumi delle famiglie sul territorio ha mostrato un rallentamento rispetto al trimestre precedente (+0,1% in T2 e +0,3% in T1) risentendo della caduta congiunturale che ha interessato la spesa in beni semidurevoli (-1,1% in T2 e +2,7% in T1).
La decelerazione dei consumi del secondo trimestre è stata diffusa e ha coinvolto le principali economie dell’area euro, seppur con intensità differenti: la Francia ha segnato una diminuzione (-0,1% rispetto al trimestre precedente), mentre Germania e Spagna hanno mostrato una crescita simile all’Italia (+0,2% e +0,1% rispettivamente) anche se con un rallentamento di maggiore intensità rispetto al primo trimestre (+0,6% e +1,0% nell’ordine). I dati disponibili per Francia e Spagna riferiti a T3 mostrano maggiore vivacità (+0,4% la variazione congiunturale per entrambi i paesi). Nel 2018, la spesa delle famiglie e delle ISP in termini reali è prevista in forte rallentamento (+0,9%) rispetto al 2017, per poi registrare un miglioramento nel 2019 (+1,2%) quando beneficerebbe anche degli effetti delle politiche di sostegno ai redditi delle famiglie previste dalla Legge di Bilancio. La propensione al risparmio è attesa aumentare progressivamente nel biennio di previsione. (red)