“La verità è che noi, a volte, siamo dei pivelli, siamo troppo innocenti. Questa è stata una cosa studiata”. Così Riccardo Fraccaro, ministro 5 Stelle per i Rapporti con il parlamento, in un colloquio con il Messaggero, commenta lo scivolone sul dl anticorruzione per volontà leghista. “Tutto è avvenuto in segreto, nel magma”, “noi quando abbiamo dei problemi interni finiscono con gli elenchi e le lettere sui giornali. Penso appunto al dl sicurezza e al fronte poi rientrato dei critici, loro invece, no”, “magari loro sono divisi tra salviniani, maroniani, giorgettiani, ma poi si confrontano nel segreto dell’urna. Senza appunto uscire sui giornali”, “d’altronde loro, i leghisti stanno qui da oltre 20 anni, noi no. E questo si vede” mentre “a volte sembriamo essere tornati ai primi sei mesi della passata legislatura, dove non sapevamo bene quale strategia adottare nei momenti di tensione”. E sul no di Bruxelles alla manovra commenta: “La bocciatura solo sul deficit non è preoccupante. O meglio lo è meno. Mi hanno spiegato che i tempi per la procedura saranno lunghi. E con le elezioni europee cambieranno gli equilibri e saranno altri a dare le carte”. (22 nov – red)
