Roma, 22 nov – “Non deve passare la percezione che l’Europa chieda all’Italia di fare macelleria sociale. Siamo d’accordo sul dialogare, ma non siamo d’accordo se ci chiedono di ridurre la platea di quota 100 o il numero di cittadini che devono prendere reddito e pensioni di cittadinanza, o se non ci permettono di rimborsare i truffati delle banche”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera. Per il tutto il resto, se vogliamo lavorare sui tagli agli sprechi o la riorganizzazione della spesa pubblica, siamo d’accordo, anzi ci diano una mano e mettano a nostra disposizione la loro esperienza con altri Paesi, però non si può pensar che per uno 0,4% di deficit in più l’Italia sia colpevole di stare aiutando per la prima volta disoccupati, pensionati e lavoratori”.
(sis)