Napoli 22 nov – Miccio ha illustrato alla stampa e al Ministro gli importanti risultati ottenuti a Ischia. “Ben 12 immersioni, 4 gruppi di sub specializzati, affiancati da altri 10 sub per video e foto sui fondali marini, motovedette della Guardia Costiera, il nucleo subacquei dell’Arma Carabinieri, pescatori e volontari, tutti insieme. in campo anche i mezzi dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, le motovedette della Guardia Costiera e il nucleo subacquei dell’Arma dei Carabinieri, ma anche barche da pesca e pescherecci. L’ultima missione in mare è stata condotta venerdì scorso. Raccolti, in totale, più di 10 quintali di immondizia – ha concluso Miccio – trovati sui fondali marini di Ischia. Tutti i comuni ed i sindaci di Ischia hanno aderito ed hanno affidato la guida delle operazioni all’Area Marina Protetta ‘Regno di Nettuno’ che le ha condotte in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Ischia. La gestione di un’Area Marina Protetta richiede prima di tutto una condivisione degli obiettivi con gli operatori del mare. Questa operazione ci ha permesso di lavorare con la piccola pesca costiera e di coinvolgere i pescatori in un’attività di civiltà quale la raccolta di rifiuti galleggianti. Tutti insieme per migliorare la qualità del mare. un’Area Marina Protetta, in questo caso quella del ‘Regno di Nettuno e della Capitaneria di Porto’”. “Abbiamo trovato pezzi di barche, bottiglie di plastica, sacchetti di plastica, lattine, un cappello, un superliquidator, tubi di plastica, molte carte di caramelle – ha aggiunto Antonino Miccio – posate e bicchieri di plastica, cassette per la frutta rotte. E ancora nasse, secchi, bottiglie di vetro, copertoni di ruote, pezzi di barche di vetroresina, anche tubi di plastica, pezzi di rete, cime, lattine di alluminio, ciabatte in plastica, mazze di scopa. Abbiamo constatato che non c’era, per fortuna materiale molto inquinante e dunque i fondali marini di Ischia sono sicuri”. (SEGUE)