Londra, 22 nov – Intesa Sanpaolo punta su innovazione e circolarità come chiavi per il futuro alimentare del pianeta e, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, ha organizzato a Londra due eventi dedicati alla circular economy applicata al tech-food. Il primo si è tenuto ieri in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, che ha ospitato la networking reception ‘Food & Cities Initiative – The circular economy approach’, e il secondo oggi nella filiale hub Intesa Sanpaolo nel cuore della City, un workshop dedicato a cinque startup realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e intitolato ‘Cities and Circular Economy for food’. La Settimana della Cucina Italiana è nata su iniziativa della Farnesina in continuità con le tematiche sviluppate con successo a Expo Milano 2015, di cui Intesa Sanpaolo è stata official global partner. Intesa Sanpaolo è una delle banche più sostenibili al mondo, è inclusa in tutti i principali indici di sostenibilità e dal 2015 è financial services global partner della Fondazione Ellen MacArthur, organizzazione leader a livello mondiale nell’accelerazione della circular economy. L’attuale sistema lineare di produzione take-make-dispose è estremamente dispendioso. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), ogni anno viene sprecato circa un terzo del cibo prodotto nel mondo per consumo umano, pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate. Nei Paesi industrializzati gli sprechi alimentari ammontano a circa 680 miliardi di dollari e avvengono soprattutto nelle catene di vendita al dettaglio e da parte dei consumatori. Nei Paesi in via di sviluppo ammontano a 310 miliardi di dollari e riguardano anche le aree produttive agricole. L’economia circolare, un paradigma di sviluppo economico e sociale rigenerativo per progettazione, rappresenta un’enorme opportunità per coniugare business e società civile, facendo leva sulle città come catalizzatrici del cambiamento, quali generatrici dell’85% del PIL globale e del 75% del consumo di risorse. (BIG ITALY / SEGUE)