Oggi è il fatidico Black Friday, una giornata di sconti che proviene dagli Stati Uniti e che si sta diffondendo sempre di più anche in Italia. Questa tradizione nasce nell’America degli anni ’30, a cavallo tra il giorno del Ringraziamento, il Thanksgiving Day, e il Natale. Il termine “black” fa riferimento al colore dell’inchiostro della penna, usato dai negozianti per compilare i registri contabili. Con il nero s’identificavano i guadagni, mentre il rosso veniva utilizzato per registrare le perdite, per cui il Black Friday indicherebbe un periodo di grandi guadagni. Da questa mattina i principali siti di e-commerce, i grandi magazzini, i centri commerciali, le compagnie aeree e molto altro offrono quindi vendite online all’insegna di sconti ed eccezionali promozioni, spesso anche molto consistenti. Sono in molti ad aver iniziato già nei giorni scorsi le promozioni, inaugurando una sorta di “settimana del Black Friday” che ha confermato la crescita costante del commercio elettronico in Italia. Basti pensare che, secondo una ricerca di Reputation Science negli ultimi tre anni, quattro italiani su cinque (79,7%) hanno fatto acquisti online, ai quali si aggiunge un ulteriore 12,7% di soggetti che non hanno acquistato direttamente ma che l’hanno fatto con il supporto di qualcuno. Nonostante l’esperienza di acquisto sul web sia quindi altamente diffusa, questo trend non rappresenta comunque la crisi del negozio fisico; solo una parte marginale della popolazione (5,7%), infatti, auspicherebbe la chiusura degli store tradizionali a favore esclusivo delle piattaforme di vendita online, mentre più del 57% degli interpellati vorrebbe che entrambe le modalità di spesa (online e negozi fisici) coesistessero, a patto però che l’attività commerciale sia in grado di offrire un prodotto o un servizio diverso, meglio ancora se personalizzato. Secondo l’analisi di Reputation Science, tra il 16 e il 20 novembre sono stati twittati con l’hashtag #blackfriday più di 63.000 messaggi da 49.500 utenti. Si è twittato in 42 lingue diverse e delle quattro più utilizzate la prima è l’inglese (45%), seguita dal francese (23%) e dallo spagnolo (17%), mentre l’italiano si ferma al 7%. Su Twitter insomma, gli italiani commentano meno di francesi e spagnoli. Per quanto riguarda i tweet in italiano, la ricerca ha rilevato come i brand dell’automotive siano stati particolarmente efficaci sul fronte della comunicazione; dopo #amazon, gli hashtag più rilanciati sono stati finora #Nissan, #JUKE, #MICRA e #QASHQAI. Infine, dall’analisi dei 10 hashtag più utilizzati – che sono: BlackFriday, Concours, JeuConcours, HonorPlay, win, COMPETITION, Free, CyberMonday, Follow, BlackFridayWeek – è emerso come molti brand abbiano seguito strategie di marketing legate a premi e competition, risultando vincenti. Anche le associazioni dei consumatori sono scese in campo per mettere in guardia dal pericolo truffe. Nell’arco di questa intensa giornata, infatti, oltre ad acquirenti e venditori c’è una terza categoria che attende impaziente le offerte del Black Friday: gli hacker ed i truffatori online. Fare acquisti online offre senza dubbio grandi vantaggi: niente fila, ampia gamma di prodotti, una disponibilità h24, nessuna ressa in negozio. Tuttavia beneficio non è sinonimo di assenza di rischio. Durante la giornata del Black Friday, sarebbe opportuno seguire alcune precauzioni, utili a evitare phishing e spoofing. Ecco alcuni semplici consigli forniti da Codici per cercare di evitare di finire in trappola. Per iniziare, occhio alle offerte speciali “troppo speciali”. Scegliere negozi molto affidabili, possibilmente con una lunga serie di recensioni, e diffidare dagli eShop con pochi feedback. Utilizzare pagamenti in grado di garantire il rimborso. Scaricare un buon antivirus aggiornato, possibilmente con supporto anti-phishing, in grado di riconoscere preventivamente i siti di natura dubbia ed evitare di finire all’interno di eShop civetta. Per concludere, verificare le condizioni di vendita e di recesso, che siano in linea con la normativa nazionale. Insomma, godiamoci questo Black Friday, ma da consumatori coscienti. Inoltre Optime, Osservatorio Permanente per la Tutela in Italia del Mercato dell’Elettronica, stima che siano almeno 450 milioni gli euro spesi dagli italiani per acquisti su siti online non regolari con una evasione Iva quantificabile in almeno 100 milioni di euro che sarebbe semplice recuperare con una semplice estensione alle piattaforme online delle norme in materia di inversione contabile Iva. (23 nov – red)