Roma, 23 nov – I Capi di Stato e di Governo firmatari di questa dichiarazione si dicono “convinti che efficaci misure per la lotta ai cambiamenti climatici non siano solo necessarie di per sé, ma anche che queste creeranno ulteriori benefici collaterali e nuove opportunità per le nostre economie e società. Siamo convinti che l’adozione di misure sostanziali ci aiuterà a guidare il nostro pianeta verso un futuro sicuro, pacifico e prospero . Sulla COP 24 in Polonia grava una particolare responsabilità. A Katowice le parti, ai sensi dell’accordo di Parigi, concorderanno il piano d’azione futuro. Ciò riguarda non solo la definizione dei contributi nazionali (NDC) per il 2025 e il 2030, ma anche l’enunciazione degli obiettivi a lungo termine, che costituiscono un impegno condiviso tra tutti i membri dell’accordo, al fine di conseguire sia una transizione globale verso bassi livelli di emissioni di carbonio e verso la resilienza climatica, passando da fonti energetiche fossili a energie rinnovabili; sia il conseguimento, entro la seconda metà del secolo, di un equilibrio tra emissioni e assorbimento del carbonio. Sulla base delle competenze scientifiche e tecniche e dei mezzi finanziari che il mondo oggi possiede, abbiamo l’obbligo collettivo nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e per rispondere ai loro perniciosi effetti. Facciamo appello alla comunità internazionale e a tutte le parti dell’accordo di Parigi: agiamo insieme, in modo deciso e rapido per fermare la crisi climatica globale. Chiediamo che la COP 24 di Katowice si chiuda con un risultato positivo, che dia vitalità all’accordo di Parigi attraverso l’adozione di norme operative dettagliate e di linee guida su tutti gli elementi del Programma di Lavoro previsto nell’accordo stesso. Invitiamo tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo nel processo di dialogo di Talanoa e a rivedere i propri contributi nazionali (NDC) alla luce dei risultati della relazione speciale dell’IPCC, al fine di aggiornare i rispettivi contributi entro il 2020, incrementando così il livello globale di ambizione nell’affrontare la sfida climatica. Esortiamo inoltre tutte le parti, alla luce degli obiettivi di lungo termine previsti nell’accordo di Parigi e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), a formulare e comunicare, al più tardi entro il 2020, le proprie strategie di sviluppo sulle emissioni di gas a effetto serra, valide sino alla metà del secolo e per il periodo successivo. Cogliamo le molteplici opportunità che le misure per combattere i cambiamenti climatici comportano e plasmiamo un futuro positivo per il nostro pianeta. Lasciamo in eredità ai nostri figli e alle generazioni future un mondo degno di essere vissuto”.