Roma, 26 nov – “La semplificazione dei procedimenti amministrativi, in questo contesto, è uno solo uno dei diversi interventi in cantiere, che vanno dal riassetto normativo alle codificazioni di settore, alla semplificazione fiscale, alla riforma organica della disciplina degli appalti per consentire anche a voi di poter operare più efficacemente, alla riforma della disciplina riguardante la crisi di impresa e l’insolvenza che abbiamo appena completato – afferma ancora Conte -. Tornando al senso di questa giornata, ogni azione volta a combattere lo spopolamento e il depauperamento di queste preziose realtà locali merita di essere celebrata, ed è qui anche il motivo della mia presenza, perché è posta a salvaguardia la nostra identità. L’Ufficio Postale costituisce da sempre, nel sentimento degli italiani, un presidio dello Stato e la sua presenza rappresenta un elemento di fiducia nel futuro, oltre che un indubbio sostegno all’economia locale e alla pubblica amministrazione stessa per lo svolgimento di alcuni servizi pubblici. L’Ufficio Postale inteso come ‘Azienda di comunità’ non può che contribuire positivamente alla coesione sociale, economica e territoriale del nostro Paese. Queste aziende di comunità, circa 13 Mila, costituiscono una trama fittissima di servizi che collegano l’Italia intera”. Secondo Conte “la decisione di Poste Italiane di mantenere aperti gli uffici postali nelle aree disagiate del Paese risponde proprio alla finalità di contribuire direttamente a ridurre le differenze territoriali nell’erogazione di diverse prestazioni pubbliche”. (Red)