Roma, 27 nov – Passare dal 15,4% di superficie coltivata a bio in Italia a fine 2017 al 40% di campi biologici entro il 2027, ovvero a conclusione del periodo di programmazione della nuova Pac. E’ l’obiettivo che si pone il rapporto Cambia la Terra 2018 “Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il pianeta)” presentato questa mattina alla Camera. Rapporto che evidenza come oggi oltre il 97% degli incentivi pubblici europei viene destinato nel nostro Paese a sostenere forme di agricoltura dannose per l’ecosistema e la salute umana, mentre meno del 3% delle risorse pubbliche va a sostenere il ruolo di difesa ambientale e sanitaria svolto dagli agricoltori bio che invece pagano costi economici più alti per produrre in maniera pulita. Sono tre, nel concreto, le proposte lanciate dal comitato Cambia La Terra, composto da Federbio, Legambiente, Isde, Lipu e Wwf, nell’ambito del rapporto, e da mettere in pratica a livello politico, che si autodefinisce ironicamente “la potente lobby del biologico”: il primo, spiega Maria Grazia Mammuccini dell’Ufficio di presidenza FederBio, è “scegliere l’agricoltura che dà più risultati sul piano ambientale dandosi un obiettivo concreto” che è appunto “il 40 per cento di produzione biologia allo scadere della prossima Pac”.
(SEGUE)