Roma, 27 nov – Sulla base dei dati sul turismo disaggregati a livello comunale si rileva che nel 2017 i comuni con meno di 5mila abitanti (che rappresentano circa il 70% dei comuni italiani) offrono nel loro complesso il 27,4% dei posti letto disponibili e assorbono il 21,8% delle presenze totali.
Nei 144 comuni di grandi dimensioni demografiche (oltre 50mila abitanti, che costituiscono meno del 2% del totale) si concentra, invece, un quinto dell’offerta ricettiva in termini di posti letto e quasi il 30% delle presenze registrate negli esercizi ricettivi.
Con riferimento all’impatto dei flussi turistici sui territori e sulla popolazione residente, emerge che l’indicatore di “pressione turistica”, calcolato come numero di presenze per abitante, aumenta al diminuire della classe demografica, passando da 6 presenze per ogni abitante delle grandi città a oltre 9 dei piccoli comuni .
La vicinanza al mare è una caratteristica molto importante per lo sviluppo del turismo e il suo contributo all’economia locale e delle zone litoranee. Benché i comuni costieri siano meno del 15% del totale e ospitino il 34,2% della popolazione italiana, essi offrono il 56,4% dei posti letto e contribuiscono per il 53,1% al totale delle presenze turistiche registrate nel 2017 (Prospetto 10). In tali territori è particolarmente evidente anche la stagionalità dei flussi: nei comuni costieri il 70,8% delle presenze si concentra nel periodo estivo (giugno-settembre), a fronte del 49,4% delle presenze rilevate nello stesso periodo negli altri comuni italiani.
(BIG ITALY / red)