Roma, 28 nov – Tra i temi affrontati dal capo negoziatore quello dei diritti dei cittadini: “Tre milioni e mezzo di cittadini Ue che lavorano nel Regno Unito, circa 700mila italiani e poi un milione e mezzo di britannici che vivono nei Paesi europei, tra cui molti pensionati. Abbiamo trovato un accordo con la Gran Bretagna per garantire i diritti acquisiti da queste persone per tutta la loro vita”. Quanto agli aspetti economici, Barnier ha sottolineato come “un punto su cui il presidente del Consiglio Conte ha insistito molto nell’ultimo Consiglio europeo, ma anche nel precedente è la protezione delle indicazioni geografiche, tremila indicazioni geografiche. C’è stato un sostegno molto forte da parte del presidente Conte e questo mi ha aiutato a poter ottenere l’accordo coi i britannici per la protezione dello stock delle indicazioni geografiche su vini, formaggi, ecc.” Proprio oggi il capo negoziatore dell’Ue ha avuto un incontro con il premier a Palazzo Chigi: “Tra i temi affrontati di diretto interesse italiano – si legge in una nota della presidenza del Consiglio – figurano la tutela dei diritti dei cittadini, con una particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, e la protezione delle indicazioni geografiche. Il Capo Negoziatore Barnier ha confermato la validità delle intese raggiunte, dando atto al Governo italiano della determinazione e coerenza con la quale ha sostenuto i propri legittimi interessi. In attesa del completamento delle procedure di ratifica dell’Accordo di Recesso nell’UE e nel Regno Unito, è stata confermata l’importanza di proseguire, sia a livello europeo che nazionale e con un approccio unitario, i preparativi anche in caso di recesso senza accordo”. (BIG ITALY / SEGUE)