Roma, 28 nov – L’aula del Senato ha approvato, con 147 voti favorevoli, 104 contrari e 6 astensioni, il decreto-legge in materia fiscale e finanziaria: il testo passa all’esame della Camera. Nel passaggio a Palazzo Madama il provvedimento si arricchisce di qualche misura (ad esempio la stretta sugli evasori seriali dell’Rc auto, che rischiano anche la sospensione della patente per 2 mesi) ma perde qualche pezzo, tra cui lo scudo antispread per banche e società non quotate come le Bcc. Via libera inoltre dall’Aula all’emendamento già approvato in commissione che favorisce con incentivi la creazione di una rete unica tra Tim e Open Fiber. Gli articoli da 1 a 9 recano disposizioni in materia di pacificazione fiscale, che consentono ai contribuenti la definizione agevolata (senza sanzioni o interessi e mediante pagamento rateale) dei processi verbali di constatazione, degli avvisi di accertamento, dei carichi di riscossione tra il 2000 e il 2017, delle controversie tributarie pendenti con l’Agenzia delle entrate. E’ previsto inoltre l’annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro dal 2000 al 2010. Gli articoli da 10 a 16 recano norme di innovazione del processo tributario e di semplificazione fiscale, che prevedono l’emissione delle fatture entro dieci giorni dall’effettuazione delle operazioni, la modifica dei termini dell’annotazione, l’abrogazione dell’obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti, la possibilità di detrazioni IVA con riferimento ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo. (SEGUE)