Milano, 29 nov – Prosegue la missione istituzionale in Texas del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala che ha incontrato il Segretario di Stato del Texas Rolando B. Pablos a Austin. Al centro del momento di lavoro le azioni per rafforzare i rapporti economici e istituzionali tra Lombardia e Texas, favorendo interscambio in particolare nei settori delle Scienze della Vita e dell’Aerospazio. “Il Segretario di Stato del Texas – ha spiegato il vicepresidente Sala – ha accolto con grande entusiasmo e pragmatismo l’invito di venire in visita in Lombardia con una delegazione economica americana. Si tratta di una grande opportunità per le nostre imprese e università di aprire collaborazioni internazionali strategiche”. “L’interscambio Lombardia Usa ha superato i 12 miliardi di euro, con una crescita netta nel 2017 del + 12,1%. Si tratta di un mercato importante per le nostre realtà economiche” ha rimarcato il vicepresidente. “Nel solo Stato del Texas – ha precisato Sala – ci sono migliaia di brevetti che hanno necessità di essere realizzati e capitalizzati, si tratta di un’occasione importante per le nostre piccole e medie imprese del settore manifatturiero”. All’incontro hanno partecipato anche la deputata Fucsia Nissoli Fitzgerald e il Console Generale d’Italia a Houston Federico Ciattaglia. “Condivido pienamente l’iniziativa della Regione Lombardia e del vicepresidente Sala in favore dell’internazionalizzazione della realtà produttiva lombarda – ha commentato Nissoli – soprattutto per le opportunità che si porranno in essere per le startup. Come deputata residente ed eletta negli USA, sono a disposizione per sostenere l’iniziativa e costruire adeguate sinergie con la realtà americana per valorizzare i talenti dei tanti giovani lombardi che, oggi, emigrano più di quelli di altre regioni”. “Dobbiamo lavorare insieme – ha proseguito la parlamentare eletta in Nord e Centro America – affinché si pongano le condizioni per una nuova mobilità circolare e non diretta solo verso l’estero. Dobbiamo lavorare per creare le condizioni di un ritorno in patria che sappia valorizzare le competenze acquisite anche all’estero”. (BIG ITALY / Red)