Roma, 30 nov – “Queste plastiche molto spesso vengono accatastate perché non hanno mercato, vengono accatastate e in alcune piattaforme prendono fuoco. Significa che negli ultimi due anni e mezzo, quasi 300 siti di stoccaggio di rifiuti speciali, come per esempio le plastiche secondarie, hanno preso fuoco in tutto il Paese Italia”. Così il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, a Petrolio (Rai1), il programma di Duilio Giammaria in onda domani sabato 1 dicembre in seconda serata su Rai 1, parlando dei rifiuti industriali che sempre di più prendono fuoco, soprattutto nel Nord Italia. “Non è un caso, continua il ministro. C’è qualcosa di strutturale, c’è un aspetto nel quale la politica non può chiamarsi fuori, cioè cercare una soluzione. Io sono andato a firmare in Europa il pacchetto ‘Economia circolare’ e a spingere verso l’economia circolare che è qualcosa di completamente diverso rispetto al concetto di economia lineare. Poi abbiamo il disegno di legge che con l’inizio dell’anno io depositerò – “Terra mia” – che guarda a tutta la misura di prevenzione. Faccio un esempio concreto: se qualcuno vuole aprire un’attività che ha a che fare con un problema di tipo ambientale, deve depositare una fideiussione di garanzia alla pubblica amministrazione, che copra l’eventuale danno ambientale e la messa in sicurezza e bonifica di quello che potrebbe accadere. E’ una garanzia che consente allo Stato di tenere fermi quei soldi ed eventualmente anche di poterli prendere per evitare che poi lo stesso Stato debba pagare per bonifiche o per la messa in sicurezza. Per me la prevenzione significa fare dei controlli prima che qualcosa accada: controlli che verranno fatti dall’Ispra, che è il braccio operativo ambientale del Ministero dell’Ambiente, e dalle Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali, che diventeranno ispettori ambientali”.(red)