Roma, 30 nov – Un referendum per abrogare il dl sicurezza appena diventato legge: è la proposta di Maurizio Martina, ormai ex segretario del Partito democratico ma candidato per la nuova segreteria. “So che si va controvento – dice l’ex ministro a Circo Massimo – ma quelle norme vanno abrogate. Il decreto rischia di compromettere la sicurezza del paese, e se si sentono le voci dirette di tanti amministratori locali si capisce che è una bomba a orologeria”. Martina parla anche dell’attuale situazione finanziaria dell’Italia: “Non ho mai tifato per lo spread. Il tema è che per mesi questo governo ha giocato sulla pelle degli italiani un’operazione propagandistica che ci ha già fatto perdere miliardi di euro”. Un giudizio molto duro sull’operato del governo giallo-verde in questi primi 6 mesi: “Segnalo che tutte le grandi bandiere che la maggioranza ha sbandierato fin qui stanno sfumando. Per il lavoro, per le famiglie e per i giovani non resta niente”.
Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, “stiamo ancora cercando di capire chi stampa le tessere. Di Maio è andato in tv a dire una cosa che non corrisponde alla realtà. È la follia di un vicepremier che per reggere la competizione ne spara una al giorno”. A proposito di Di Maio, colpito anche dai problemi del padre, Martina ribadisce che “le colpe non devono ricadere sui figli, ma continuare a raccontare bugie non aiuta. Chi governa il paese dovrebbe stare molto attento rispetto a quello che dice e a quello che ha fatto. Per sensibilità personale, di paragonare storie non mi interessa. Segnalo che Di Maio ha passato anni a fare propaganda su storie di altri raccontando balle, e adesso che si trova di fronte il suo caso fa la vittima”.
(Sis)