Roma, 30 nov – Alla luce di questo quadro l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici si portano entrambe a +0,9%, rispettivamente da +0,7% e da +0,8%. La diminuzione su base congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è dovuta al calo dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-0,9%), imputabile per lo più a fattori stagionali, solo in parte compensato dall’aumento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,1%). L’inflazione accelera per i beni (da +1,8% a +1,9%) e per i servizi (da +1,3% a +1,4%); rispetto al mese di ottobre il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane stabile a -0,5 punti percentuali. L’inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l’indice generale e +0,7% per la componente di fondo. Per i prodotti di largo consumo, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +0,7% a +1,1%, mentre i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumentano del 2,0% come a ottobre: la crescita dei prezzi dei primi e dei secondi rimane rispettivamente al di sotto e al di sopra dell’inflazione generale. Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell’1,7% su base annua (come nel mese precedente). (red)