Roma, 4 dic – “Quello che oggi serve al Paese per fare “sistema” è una strategia cibernetica comune. Per questo è necessario individuare protocolli di cooperazione tra gli enti che fanno parte dell’architettura nazionale di cyber security e gli operatori privati ai quali è affidata la gestione delle infrastrutture di rete maggiormente critiche e strategiche”, lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo intervenendo questa mattina all’incontro organizzato da AIPSA (Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale), nell’auditorium di Terna.
Seduti al tavolo per approfondire i rapporti tra le Istituzioni e le aziende erano presenti il professor Roberto Baldoni, Vicedirettore generale del DIS (Dipartimento Informazioni per la Sicurezza), la Dott.ssa Nunzia Ciardi, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la Dott.ssa Rita Forsi, Direttore dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione.
“Perchè è importante parlare di questi temi? Un attacco informatico a un’azienda oppure ad una Amministrazione Pubblica può avere conseguenze gravi per l’intero Paese. Serve dunque una maggiore consapevolezza della minaccia e una diffusione della cultura della Difesa e della Sicurezza Nazionale”, ha detto Tofalo, “In tale ottica, la Difesa si prepara a fare un grande salto di qualità che ci permetterà di scalare almeno due livelli. Stiamo lavorando incessantemente per fare e fare bene. Cosa prevede questo importante progetto? Un modello virtuoso di “Difesa Dual Use e Sistemica”, così come fortemente voluto e indicato dal Ministro Trenta, sempre più efficiente che assicuri sicurezza al Paese in caso di attacchi e di calamità. Partendo dalle strutture già esistenti porteremo la Difesa, con tutte le sue Forze Armate, a parlare un’unica lingua cibernetica che preveda l’utilizzo di tecnologie interoperabili andando così a migliorare e rendere più reattivi i processi.” (red)