Roma, 5 dic – Continua quindi il percorso di rigenerazione urbana avviato sin dal 2000 attorno al nodo di interscambio trasportistico della stazione Roma Tiburtina, con la realizzazione di nuove infrastrutture pubbliche e moderne funzioni strategiche. “Quello che questa amministrazione si è trovata di fronte due anni fa quando è entrata in carica è stata una città che si è sviluppata in maniera autonoma, con progetti scollegati – sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi – L’operazione che abbiamo fatto è stata quella di ricucire per mettere a sistema, per creare uno sviluppo urbano sostenibile e intermodale, che metta al centro le persone. Questa città è piena di spazi con architetture industriali abbandonate che rappresentano delle ferite”. “La vendita del Lotto C1 è un ulteriore passaggio di un progetto ampio di sviluppo che riguarda tutta Roma – afferma Maurizio Gentile, ad di Rete Ferroviaria Italiana – che integra le aree ferroviarie con la città e di cui Roma Tiburtina è il perno”. Gentile, sottolineando come la realizzazione della nuova stazione sia di fatto stata finanziata con gli effetti economici della rigenerazione urbana, ricorda come dopo gli accordi del 2000 sia stato siglato con Roma Capitale a luglio 2018 un verbale d’intesa per elaborare strategie a lungo termine e ripensare la mobilità, i cui passi sono seguiti da una cabina di regia composta dal Campidoglio, Rfi e Fs Sistemi Urbani. Testimonianza della rigenerazione dell’area è il nuovo headquarter di Bnl, la cui sede è nel primo lotto venduto della stazione, mentre nel secondo sorgeranno laboratori di ricerca della Sapienza. “Tiburtina è un grande snodo di mobilità non solo per Roma ma per l’intero sistema italiano” ha detto il presidente della Bnl Luigi Abete, che ha raccontato la soddisfazione degli oltre 3 mila dipendenti della banca per la raggiungibilità della nuova sede. “Ora – ha aggiunto Abete – dobbiamo completare l’opera facendo crescere tutta l’area”. (Roc)