Roma, 5 dic – Il suolo non riceve l’attenzione che merita, la sua rilevanza per la sopravvivenza umana è decisamente sottovalutata. E’ maltrattato, abusato, coperto e impermeabilizzato dall’edificazione senza limiti, inquinato dalle attività industriali, sovrasfruttato da un uso agricolo e zootecnico poco attento. Per queste ragioni Legambiente, ISPRA, CIA Agricoltori Italiani, CCIVS, Crea, ERSAF, Politecnico di Milano, Comune di Roma e Zelena Istria, hanno deciso di dare vita a SOIL4LIFE, un progetto europeo che coinvolge partner di Italia, Francia e Croazia, nato con l’obiettivo di promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo e delle sue risorse in Italia e in Europa e cofinanziato dalla Commissione Ue con il programma Life. Nel cuore del progetto Soil4Life c’è l’implementazione nazionale e la comunicazione delle linee guida per la gestione sostenibile dei suoli, sviluppate ai tavoli della FAO come riferimento per le Nazioni nello sviluppo delle loro politiche agricole e territoriali. Bastano pochi numeri per comprendere come quello del suolo sia tutt’altro che un ruolo secondario: nei suoli del pianeta sono stoccati 1550 miliardi di tonnellate di carbonio, una quantità pari a ben 6 volte l’aumento della CO2 atmosferica dall’epoca preindustriale ad oggi: questo significa che uno squilibrio a livello globale della biochimica del suolo è in grado di moltiplicare gli effetti del cambiamento climatico per come li abbiamo conosciuti fino ad ora. Ma anche che, al contrario, una buona gestione di coltivazioni, pascoli e foreste può dare un formidabile contributo allo sforzo globale di riduzione delle emissioni climalteranti, permettendo di sottrarre all’atmosfera enormi quantità di carbonio. Per l’Italia, ciò si traduce nell’affrontare due grandi emergenze: mettere un freno al consumo indiscriminato di suolo e sviluppare una efficace politica di orientamento rivolta al settore agricolo. (SEGUE)